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L’ipocrisia dietro la lotta al cambiamento climatico in 30 secondi

Predicare bene e razzolare male. È il caso della giovane attivista neozelandese Izzy Cook, che per contrastare il cambiamento climatico invita la gente a fare a meno dei “viaggi di piacere”. In quanto di piacere, non necessari. La coerenza vorrebbe che chi fa un tale invito sia il primo a dare il buon esempio, ma l’ipocrisia che governa il mondo vuole il contrario. L’importante è fare proclami.

Così, mentre spiega che prendere un aereo per andare alle Fiji non è necessario, Izzy rivela di essere stata alle Fiji giusto qualche mese. La conduttrice radiofonica scoppia a ridere (come darle torto?!), il video diventa virale e la mamma di Izzy accusa tutti di bullismo, mentre invece dovrebbe pensare più a fare la madre insegnando a sua figlia il valore della coerenza, propria di chi è fedele ai suoi principi o che agisce in modo conforme al proprio pensiero. Un valore che in questi tempi balordi stiamo perdendo.

Tutto l’opposto dell’ipocrisia, che si definisce invece come “simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole”.

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